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La marcia verso la guerra: l’11 settembre 2001 ha iniziato la III Guerra Mondiale?
Par Mahdi Darius Nazemroaya
Mondialisation.ca, 15 avril 2011
Eurasia - Rivista di studi Geopolitici 17 décembre 2010
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I tragici attentati dell’11 settembre 2001 hanno portato a quasi dieci anni di guerra perpetua. l’11 Settembre 2001  è stato il primo colpo, o la salve di apertura, di un molto più ampio conflitto. Il dispiegamento di truppe statunitensi e della NATO in Afghanistan ha assicurato una testa di ponte nella Heartland eurasiatico, geograficamente posizionata sui o vicino ai confini di Iran, Cina, India, Pakistan, Russia, e delle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale.

Afghanistan è la battaglia d’apertura di una guerra globale? L’invasione dell’Afghanistan è paragonabile allo sbarco degli Alleati occidentali, in particolare gli statunitensi, in Nord Africa come testa di ponte in Italia ed Europa. Allo stesso tempo, la NATO è stata spinta dall’Europa verso l’Heartland eurasiatico, come lo sbarco delle forze d’invasione degli alleati occidentali in Francia.

L’11 settembre 2001 ha iniziato la III Guerra Mondiale?

Storicamente parlando, va notato che le distinzioni tra tempo di guerra e di pace non sono sempre chiare e i conflitti non sempre corrispondono alle date indicate e standardizzate dagli storici. La guerra non era ancora dichiarata nel caso di molti conflitti del passato, come agli inizi del 1700, quando Augusto II di Sassonia-Polonia invase la Livonia o quando Federico IV di Danimarca invase l’Holstein-Gottorp. Inoltre, nel caso di molti conflitti, i tentativi sono sempre stati fatti per coprire o nascondere la natura del conflitto come guerra o atto di aggressione. I Romani e le altre potenze imperiali erano regolarmente impegnati in questo tipo di condotta.

Gli esempi nella storia sono astratte date cronologiche comunemente usate dagli storici per annotare i punti importanti della Seconda Guerra Mondiale e l’inizio della Guerra Fredda. In Europa occidentale e Nord America, la data di partenza per la seconda guerra mondiale è considerata il 1 settembre 1939, quando la Germania invase la Polonia. Per l’ex Cecoslovacchia, il 16 marzo 1939 (la data in cui la Germania invase la Cecoslovacchia) è la data d’inizio della seconda guerra mondiale. In Russia e nell’ex Unione Sovietica la data di inizio della seconda guerra mondiale è del 1941, quando i tedeschi invasero l’Unione Sovietica. Anche la data di fine della seconda guerra mondiale in Europa è diversa, perché la Germania ha s’è arresa ufficialmente agli Alleati occidentali (in particolare gli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia) l’8 maggio 1945 e all’Unione Sovietica il 9 maggio 1945.

Le date di cui sopra sono tutte viste da una prospettiva eurocentrica, che esclude l’Asia. La storia della seconda guerra mondiale inizia molto prima in Asia. Molti ritengono che l’inizio della seconda guerra mondiale sia stato quando il Giappone invase la Cina nella Seconda guerra sino-giapponese del 1937, due anni prima del 1939. Anche prima del 1937, fin dal 1931 i cinesi e giapponesi erano in conflitto e il 1931 può anche essere visto come l’inizio della seconda guerra mondiale.

Le varie date ed eventi per l’inizio della guerra fredda mutano anche a causa dell’identificazione dei vari eventi come salva d’inizio della Guerra Fredda. La tensione statunitense-sovietica del 1945 sull’occupazione della penisola coreana, la crisi dell’Azerbaigian (1947-1948) derivante dall’occupazione sovietica delle province iraniane, la quasi vittoria dei comunisti nelle elezioni nazionali in Francia e Italia (1947-1948), la lotta per il potere tra i comunisti e i non-comunisti in Cecoslovacchia (1947-1948), e il Blocco di Berlino Ovest (1948-1949) sono inoltre considerate come date di inizio per la Guerra Fredda. Anche gli eventi che si svolgono durante la Seconda  guerra mondiale, come la Conferenza di Yalta, la Conferenza di Teheran e il lancio della bomba atomica sui giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, da parte del presidente Harry Truman, come minaccia ai sovietici (sulla supremazia degli Stati Uniti nell’ordine del dopoguerra) sono considerati le date di inizio della Guerra Fredda.

Questa domanda sulle date dà luogo anche a un altro punto nella storiografia. La natura della storia è senza soluzione di continuità e non è quella arbitraria involontariamente fatta dagli storici e dai manuali di storia. Una serie di eventi porta ad un’altra. Proprio come  la prima guerra mondiale ha portato alla Seconda Guerra Mondiale e la Seconda Guerra Mondiale portò alla Guerra Fredda, e la Guerra Fredda ha portato alla “guerra globale al terrorismo.”

Il punto è che, in retrospettiva, date ed eventi storici sono definiti dalle persone in futuro, e che a volte le persone hanno bisogno di andare indietro per vedere il quadro generale.

Le invasioni NATO e anglo-statunitense dell’Afghanistan ed Iraq sono chiaramente legate all’11 settembre 2001. Questi eventi sono anche in relazione alle minacce militari contro l’Iran e la Siria, alle tensioni in Libano e in Africa orientale, così come alle minacce degli Stati Uniti e della NATO nei confronti di Cina e Russia. A questo proposito, gli storici del futuro potranno dire che la terza guerra mondiale potrebbe essere iniziato l’11 settembre 2001 o che i tragici eventi dell’11 settembre 2001 sono stati il preludio alla terza guerra mondiale.

Rivelazioni dai media USA sull’origine della guerra Israele-Libano 2006: siamo in una guerra mondiale?

Come nota sul tema se la terza guerra mondiale è in corso, gli osservatori dei media degli Stati Uniti Media Matters for America notarono che gran parte dei media mainstream affermavano che gli Stati Uniti erano nel bel mezzo di una guerra globale nei giorni seguenti all’inizio della guerra di Israele contro il Libano.

Media Matters for America aveva segnalato ciò il 14 luglio 2006: “Recentemente, l’edizione del 13 luglio [2006] del The O’Reilly Factor della Fox News, ospitava Bill O’Reilly che diceva che “la terza guerra mondiale …penso che ci siamo dentro”. Allo stesso modo, il 13 luglio [2006] l’edizione del Tucker della MSNBC, nella grafica si leggeva: “siamo alla vigilia della Terza Guerra Mondiale?” mentre Media Matters for America notava che CNN Headline News ospitava, Glenn Beck che iniziava il suo programma del 12 luglio [2006] con una discussione con l’ex agente della CIA Robert Baer, dicendo “dobbiamo combattere la Terza Guerra Mondiale”, mentre avvertiva anche di “impedire l’apocalisse.” Beck e l’[ex] ufficiale Robert Baer ebbero una discussione simile il 13 luglio [2006], in cui Beck dichiarò: “So assolutamente  che abbiamo bisogno di prepararci alla Terza Guerra Mondiale. E’ qui.”[1]

I media mainstream servono come strumento dell’élite economica e politica. Essi rientrano nel compito di diffondere e sostenere la politica interna ed estera dello Stato. In questo senso i media mainstream sono una componente essenziale del complesso militar-industriale-finanziaria-mediatico che aiuta a formare il punto di vista di quello che il sociologo C. Wright Mills ha definito società di massa.

E’ chiaro che uno scenario da III Guerra Mondiale era possibile nel 2006. L’attacco israeliano contro il Libano poteva essere ampliato alla Siria. Questo avrebbe visto l’intervento iraniano, che avrebbe visto gli Stati Uniti e la NATO entrare come combattenti in guerra, per venire in aiuto di Tel Aviv. Questo avrebbe portato ad un pericoloso scenario da guerra globale causata dal Medio Oriente, che sarà esaminato in seguito.

I pericoli di un intervento militare da parte degli USA e della NATO sono molto reale. Il Pentagono aveva previsto di lanciare un’invasione della NATO del Libano, che avrebbe incluso l’invio di marines degli Stati Uniti per combattere la resistenza libanese. Questo è stato confermato anche da Alain Pellegrini, l’ex comandante militare dell’Interim Force in Lebanon delle Nazioni Unite (UNIFIL), in un’intervista al quotidiano As-Safir.

Le valli e le montagne dell’Afghanistan: solo l’inizio della “lunga guerra”

Il Weekly Standard, il mese successivo l’11 settembre 2001, giunse minacciosamente ad illustrare le future più ampie campagne militari in un editoriale di Robert Kagan e William Kristol, pubblicato il 29 ottobre 2001: “Quando tutto sarà detto e fatto, il conflitto in Afghanistan sarà per la guerra al terrorismo ciò che la campagna del Nord Africa è stata per la seconda guerra mondiale: un inizio essenziale sulla via della vittoria. Ma per ciò che lampeggia all’orizzonte – una grande guerra dall’Asia centrale al Medio Oriente e, purtroppo, di nuovo negli Stati Uniti – l’Afghanistan si rivelerà la battaglia d’inizio.” [2]

L’editoriale del Weekly Standard, come da copione, è passato ad indicare chiaramente che la guerra dai fronti multipli opererà  sviluppandosi per diventare o assomigliare alla “Scontro di civiltà,” il modello di conflitto post-Guerra fredda delineato da Samuel P. Huntington: “La guerra non finirà in Afghanistan. Si diffonderà e inghiottirà un certo numero di paesi in conflitti di varia intensità. Potrebbe anche imporre l’uso della potenza militare statunitense contemporaneamente in più luoghi. Assomiglierà allo scontro di civiltà che tutti hanno sperato di evitare. Ed metterà una notevole e forse insopportabile pressione sulle parti di una coalizione internazionale che si crogiola in un consenso contento.” [3]

Nel 2001, Robert Kagan e William Kristol erano ben consapevoli della conflagrazione della guerra in Eurasia. Entrambi erano dei politici statunitensi  che erano a conoscenza a quale direzione la politica estera degli Stati Uniti avrebbero portato i militari statunitensi. Dopotutto Kagan e Kristol erano associati a Dick Cheney, Donald Rumsfeld, Paul Wolfowitz attraverso il think-tank politico del Project for a News American Century (PNAC), che aveva delineato la roadmap militare globale per “un nuovo secolo americano“.

La III Guerra mondiale all’orizzonte?

Dall’invasione dell’Afghanistan controllato dai taliban, la guerra si è diffusa dall’Asia centrale all’Africa dell’Est, Medio Oriente, Pakistan e Caucaso. Cosa si profila all’orizzonte? La “Guerra globale al terrore” è un altro nome per il “Grande Gioco?”

Il “Grande Gioco” per il controllo di tutta l’Eurasia, dall’Europa dell’Est e dal Medio Oriente all’Asia centrale, è in corso. Le tensioni internazionali stanno montando. in Eurasia e nel mondo c’è la rivalità geopolitica tra un’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti e il blocco della contro-alleanza russo-cinese-iraniana.

Ci sono numerosi fronti che possono innescare una guerra globale, ma nel Medio Oriente c’è il più alto rischio. Se gli attacchi israeliani nel 2006 ha minacciato di provocare la guerra globale, un attacco contro l’Iran a cosa porterebbe? Un attacco israelo-statunitense contro l’Iran e i suoi alleati potrebbe svilupparsi rapidamente in una guerra globale con l’uso di armi nucleari.

Autore: Mahdi Darius Nazemroaya è ricercatore associato presso il Centro di Ricerca sulla Globalizzazione (CRG).
Fonte: Global Research, Centro di Ricerca sulla Globalizzazione (CRG), 11 dicembre 2011.
Traduzione di Alessandro Lattanzio.

NOTE

[1] “Right-wing media divided: Is U.S. now in World War III, IV, or V?”, Media Maters for America, July 14, 2006: <http://mediamatters.org/research/200607140017>.
[2] Robert Kagan and William Kristol, “The Gathering Storm”, The Weekly Standard, October 29, 2001, p.13.
[3] Ibid.

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